Da Prato Favale a Monte Gennaro

IMG_3739Un classico per tutti gli escursionisti del centro Italia, Monte Gennaro, quota 1280 mt, dopo il Monte Pellecchia è la seconda cima piú alta dei Lucretili raggiungibile con diversi sentieri adatti a tutti i camminatori. L’itinerario da me proposto é quello intermedio posto come grado di difficoltá tra la semplice salita da Palombara Sabina e le ascese un pochino piú lunghe e faticose da San Polo dei Cavalieri e da Marcellina mediante la “Scarpellata”.
Partendo da Prato Favale infatti si accorcia di molto il tragitto per giungere alla cima senza rinunciare comunque al verdissimo e variegato ambiente misto che caratterizza quest’area del Parco Regionale dei Monti Lucretili.
Si lascia il proprio mezzo alla fine della strada asfaltata che da Marcellina porta a Prato Favale, dopodiché si prende il sentiero 303, ben segnato in questo primo tratto, che dopo circa 800 mt si infila in discesa nella meravigliosa e imponente faggeta di Valle Cavalera.

Qui il terreno è sicuramente più impegnativo, sassoso e a seconda del tempo anche  piuttosto fangoso, un pochino di  fatica in più  ben ripagata da un luogo semplicemente incantevole.. Non è difficile incontrare in questo tratto del percorso bestiame allo stato brado solito pascolare  tra i faggi secolari del fresco bosco, il Campitello (a est rispetto alla nostra posizione) e il pratone di Monte Gennaro dritto davanti a noi.

Proseguendo per altri 800 mt superiamo il sentiero 303E alla nostra destra che volendo ci porta al Campitello e alla rispettiva fonte attiva (vedi nostra escursione Licenza-Fonte Campitello) in circa un’ora camminando senza fretta.

Proseguendo giungiamo all’ingresso del verdissimo pratone dal quale possiamo scorgere la vetta del Gennaro a nord/nord-ovest dritta davanti a noi. Qualche metro più avanti un quadrivio con una chiesetta abbandonata sulla destra, noi andremo a sinistra seguendo gli ometti di pietra segnati lungo il prato per poi piegare dolcemente a destra verso l’imbocco del sentiero 305. In questo tratto è importate seguire la traccia gps allegata a questo articolo o prestare particolare attenzione ai segni sulle pietre in quanto sulle carte escursionistiche l’ingresso del sentiero 305 è segnato un pochino più avanti in corrispondenza di un vecchio passaggio reso poco riconoscibile dalla fitta vegetazione.

Il sentiero si inoltra adesso lungo una valle all’interno di un altro  bosco, in salita costante ma mai eccessivamente impegnativa, sbucando a tratti su piccole radure erbose per poi rituffarsi tra gli alberi quasi a nascondersi, ma i segnavia sempre ben visibili lasciano godere il luogo al camminatore senza troppe preoccupazioni riguardanti l’orientamento.

Dopo altri 500 mt circa la pendenza diventa più accentuata, siamo in prossimità della vetta! Giungiamo nei pressi di un bivio in salita in mezzo a qualche roccia su un’altra piccola radura erbosa, prendiamo a sinistra continuando sul nostro sentiero ignorando la piccola via davanti a noi (non segnata sulla carta e difficile da individuare, incrocia il sentiero 318A poche decine di metri più avanti) e  proseguiamo per altre poche decine di metri fino a giungere alla base della croce della vetta. Un altro piccolissimo sforzo e  potremo finalmente  goderci un panorama a 360°  su  Monte Pellecchia e Monte Guardia a Est, il Terminillo un pochino più a Nord, Roma, Palombara Sabina e in condizioni meteo particolarmente favorevoli il Tirreno..

Per il ritorno si impiegano circa 2 ore ripercorrendo la stessa strada dell’andata.

 

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Dettagli escursione

  • Difficoltà: “E”
  • Dislivello: 550 mt
  • Tempo di percorrenza: Circa 5 ore a/r
  • Carta escursionistica: M. Catillo – Monti Lucretili – Navegna e Cerva 1:25000 (ed. Il Lupo)
  • Approvvigionamento Idrico: Presente presso Fonte Campitello (Variazione del percorso di circa 40 minuti)

Tracciato Google Maps

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