Anello del lago della Duchessa

Lago della DuchessaUno degli itinerari più belli del centro Italia, nei meravigliosi e incontaminati paesaggi della riserva delle montagne della Duchessa. Consigliato nei mesi estivi, il percorso non è generalmente percorribile in tutta la sua lunghezza dal 1 ottobre al 31 maggio per la chiusura della Val di Teve, proposta in questo articolo come agevole e suggestiva via di ritorno. Il punto di partenza è il borgo turistico di Cartore, facilmente raggiungibile venendo da Roma con l’autostrada Roma-L’Aquila prendendo l’uscita per la Valle del Salto. Dopo aver oltrepassato il casello si incontra una rotonda, prendere l’ uscita a destra in direzione di Corvaro e dopo circa un centinaio di metri girare subito a destra prendendo un sentiero sterrato abbastanza lungo e impervio (occhio alle sospensioni!) che vi porterà a destinazione. Si può lasciare l’auto in corrispondenza della fonte d’acqua potabile sul piazzale principale del borgo e iniziare l’itinerario imboccando il sentiero 2B che sale alla sinistra della fonte. Si comincia così a percorrere la Val di Fua caratterizzata nella parte iniziale piú bassa da un bosco misto di querce e ginepri che salendo muta pian piano in una suggestiva e spettacolare faggeta mista, tra rocce e pareti altissime che costeggiano il sentiero.

Questa parte del tracciato é decisamente la piú faticosa, visto il notevole dislivello che la caratterizza: Si sale dai 930 mt circa della partenza per giungere a quota 1600 mt percorrendo 2 chilometri e mezzo in pendenza quasi costante attraversando anche dei brevi punti esposti (dotati di catene per sostenervi) in cui é necessario fare solo un po’ di attenzione a dove si mettono i piedi.
Consiglio a chi non é molto allenato di prendersela comoda in questa fase e impiegare anche più di 2 ore per salire, se le condizioni meteo sono dalla vostra parte, lo spettacolo che vi attende dalla Valle del Cieco ripagherà ogni sforzo..
A quota 1600 mt il bosco comincia ad aprirsi per lasciare sempre più spazio alla conca glaciale che contiene il lago della Duchessa poco distante dalla nostra posizione. Siamo nella località “Caparnie” caratterizzata da numerosi rifugi in legno per escursionisti e pastori. Il primo rifugio che si incontra sulla sinistra è sempre aperto e consigliato per una breve pausa davanti alla parete del Murolungo. Da segnalare che in uno dei rifugi successivi (non aperto agli escursionisti) è presente una fontanella di acqua accessibile che dovrebbe provenire dalla vicina fonte di Salomone posta tra le alture alla sinistra del nostro sentiero.

Da questo punto in poi le pendenze del tracciato saranno minime e poco impegnative. Si prosegue sempre lungo il sentiero fino a giungere su una piccola collinetta dalla quale si apre la vista sull’incatevole Lago della Duchessa (1860 mt). Non è difficile in questo punto incontrare bestiame allo stato brado che pascola e si abbevera nelle acque del lago, così come è possibile scorgere nei cieli diverse specie di rari rapaci. Il lago e il sentiero che prosegue dopo averlo superato si prestano al “bird watching”. Se non avrete un cannocchiale con voi, vi mangerete le mani come il sottoscritto..
Si supera il lago costeggiandolo sulla sinistra fino a prendere il sentiero 2A, ignorando il sentiero (Valle Fredda) che alla nostra destra dall’altra sponda porta a Sud verso il Murolungo .
Seguiamo il sentiero fino al passaggio dietro alla Cimata di Macchia Triste e iniziando a percorrere un’altra valle che la costeggia (al bivio tenere sempre il sentiero 2A girando a destra e costeggiando Cimata Macchia Triste nel versante opposto). Da questo momento in poi si comincia a scendere giungendo dopo circa 900 mt al “Male Passo”, a detta di molti uno dei punti panoramici più belli d’Italia, dal quale è possibile scorgere dall’alto la Val di Teve in tutta la sua maestosità.

Proprio seguendo il sentiero all’interno del bellissimo e fresco bosco della Val di Teve, torneremo indietro percorrendo una lunga discesa di circa 6 km in comoda pendenza che ci riporterà al punto di partenza di Cartore (alla fine della Val di Teve girare a destra) completando l’anello del tracciato.

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